È consuetudine, da parte degli utilizzatori della “rete”, di permettere al proprio browser di salvare le password al fine di risparmiare tempo per accedere alle pagine dei propri accounts, siano essi di posta elettronica cosi come, ancor più pericoloso, di quelli che custodiscono i nostri dati sensibili.

Indifferentemente, il nostro PC così come lo smartphone diventano armi pericolose in mano a malfattori che potrebbero impossessarsi dei nostri dati personali e, ancor peggio, delle nostre coordinate bancarie.

Spesso, alcuni browsers che ci suggeriscono di salvare le nostre password, non hanno in realtà una crittografia adeguata; inoltre i virus che si stanno diffondendo sono sempre più tecnologicamente insidiosi e vanno a scovare qualsiasi vulnerabilità dei nostri sistemi che, paradossalmente, abbiamo creato noi stessi con l’utilizzo superficiale e a volte sconsiderato dei nostri “devices”.

I virus “malware” attuali vanno a compromettere qualsiasi impostazione di sicurezza dei nostri “smartphones”, inclusa quella delle impronte digitali.

Va quindi altamente sconsigliato l’utilizzo della funzione di auto completamento, suggerito del nostro motore di ricerca, soprattutto negli “smartphones”, per non essere derubati di tutte le nostre informazioni personali che verrebbero agevolmente sottratte dai cybercriminali, soprattutto se perdiamo il possesso dei nostri devices.

Consigliamo quindi di eliminare questa funzione se è stata, per pigrizia, attivata e di utilizzare sempre passwords complesse, ma nel contempo di facile memorizzazione, che abbiano una combinazione di caratteri minuscoli, maiuscoli, numeri ed almeno un carattere speciale anche quando non richiesto. Non utilizzare mai password comuni, evitando nomi e date di nascita.

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