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Spary urticante sempre più diffuso: quali sono i rischi?

L’utilizzo di spray a base di sostanze urticanti si sta sempre più diffondendo nel nostro paese come strumento di autodifesa da aggressioni.

Stiamo parlando del cosiddetto  spray al peperoncino, che normalmente è contenuto in piccole bombolette facilmente occultabili nelle tasche o nelle borsette, e che potrebbero esserci d’aiuto per difenderci da aggressioni.

Dobbiamo comunque evidenziare che all’interno delle bombolette sono contenute sostanze potenzialmente pericolose per la salute e quindi gli spray devono necessariamente rispondere a dei requisiti di legge che ne regolamentano l’autorizzazione all’acquisto e all’utilizzo senza incorrere in sanzioni.

Il D.M. n. 103 del 12 maggio 2011 contiene il “Regolamento concernente la definizione delle caratteristiche tecniche degli strumenti di autodifesa che nebulizzano un principio attivo naturale a base di Oleoresin Capsicum e che non abbiano attitudine a recare offesa alla persona, in attuazione dell’articolo 3, comma 32, della legge n.94/2009”.

La caratteristica che deve avere la bomboletta spray al peperoncino, per essere a norma è dunque avere il principio attivo a base di Oleoresin Capsicum (OC), sostanza derivata dal peperoncino di Cayenna. Ogni bomboletta può contenere una miscela non superiore a 20 ml e comunque la percentuale di OC non può superare il 10%.

La miscela non deve assolutamente contenere sostanze dannose, infiammabili, corrosive o tossiche.

La legge stabilisce inoltre che ricorrere allo spray al peperoncino è consentito solamente per legittima difesa, quindi in tutte quelle circostanze in cui la propria incolumità o quella altrui sia oggettivamente in pericolo.

In caso di utilizzo improprio o di utilizzo di bombolette non a norma, si potrebbe essere accusati di lesioni personali.

Nel caso di utilizzo per legittima difesa, per avere un’azione efficace ,il bersaglio verso il
quale indirizzare il getto è il volto dell’aggressore.

È consigliato, dopo ogni getto, spostarsi lateralmente per non essere investiti da
eventuali dispersioni che sono nell’aria e soprattutto perché l’aggressore , avendo la
vista offuscata, potrebbe comunque tentare si lanciarsi o di colpire nella direzione di
provenienza del getto.

Conoscevi i limiti di utilizzo di questo strumento di difesa? Se questo articolo ti è stato utile, condividilo con i tuoi amici!

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