L’evoluzione ed il perfezionamento della tecnologia al giorno d’oggi, fa sì che entrambe i sistemi offrano, in
termini di funzionamento e di utilizzo, le stesse caratteristiche di reazione e gli stessi tipi di riscontro di allarme.

A differenziarli è solamente l’installazione.

Mentre gli allarmi senza fili possono essere installati senza problemi negli edifici esistenti o comunque vincolati paesaggisticamente, i sistemi antintrusione cablati sono più adatti a nuove costruzioni o in edifici in fase di ristrutturazione, al fine di pianificare l’installazione dei cavi nelle pareti “sotto traccia”.

La nostra prima scelta nasce dunque, quasi obbligata, dall’edificio che vogliamo allarmare.

Ci sono però altre condizioni che potrebbero vincolare la nostra scelta, dipendentemente dagli ambiti e dalle strutture che vogliamo proteggere.

Un sistema cablato si adatta per edifici di dimensioni grandi, quali potrebbero essere gli immobili commerciali, gli impianti industriali e le palazzine destinate ad uffici. Questo al fine di poter coprire distanze maggiori ad un costo contenuto.

In ambito privato invece, hanno un senso se la residenza destinata alla copertura del sistema antintrusione è in fase di costruzione o di ristrutturazione.

Un sistema senza fili è perlopiù adatto ad “allarmare” residenze private o esercizi commerciali di dimensioni medie.

Il sistema viene installato in tempi più rapidi da tecnici specializzati senza necessità di opere murarie aggiuntive.

Una volta scelto il nostro impianto di allarme, ricordiamoci di collegarlo alla centrale operativa dell’Istituto di Vigilanza che potrà monitorarlo 24 ore, a costi ormai accessibili a tutti.

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