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È desiderio comune poter vivere in una casa tranquilla ma nel contempo deve essere nostra cura seguire dei semplici accorgimenti per renderla ancora più sicura.

Ecco quindi 7 consigli per evitare i furti in casa, utili a scoraggiare malintenzionati che abbiano quale obiettivo la nostra abitazione.

Diamo per scontato di avere già installato dei sistemi di sicurezza passiva ovvero una porta blindata di qualità, corredata di serratura di ultima generazione con “spine” antitrapano e anti sfilamento, duplicazione chiave attraverso codice pin e provvista di “defender” antiscasso, e delle grate alle finestre, qualora queste siano accessibili da giardini , balconi o terrazze condominiali.
Considerando che i sistemi di sicurezza passiva non sono inviolabili, sarebbe ideale avere anche un impianto antintrusione di qualità e una telecamera di sorveglianza, al fine di rendere meno “appetibile” la nostra abitazione.

Ecco quindi 7 consigli per evitare i furti in casa da seguire in caso di assenza, anche breve:

Chiudiamo sempre le finestre, le grate se presenti, e chiudiamo la porta dando tutte le mandate della serratura.
Inseriamo l’impianto antintrusione se presente. La percentuale di furti che abbiano comportato la manomissione di porte o finestre è del 39%, un numero appena superiore al 34% che avviene tramite una porta o una finestra lasciata aperta.

Custodiamo sempre le chiavi di casa, evitando di lasciarle in automobile, evitando di contrassegnarle con
etichette che richiamino l’indirizzo dell’abitazione ed evitando di poggiarle sui tavoli di locali pubblici
(professionisti riescono a riprodurre l’impronta della chiave negli attimi di distrazione o addirittura identificano il tipo di serratura semplicemente visionando la chiave). Non mostriamo mai il telecomando del nostro antifurto.
Non lasciamo mai le chiavi sotto lo zerbino o sulla cornice della porta. Se le chiavi vengono smarrite sostituiamo nell’immediato la serratura.

• Mai annunciare o testimoniare, attraverso i “social media”, la nostra assenza prolungata. Postiamo le foto dei viaggi al nostro ritorno.

• Sempre in caso di assenza prolungata, lasciamo la chiave della cassetta postale al nostro vicino di fiducia, al fine di ritirare la corrispondenza. Una cassetta postale “piena” indica al malintenzionato che siamo assenti. Chiediamo al nostro vicino di visionare periodicamente lo stato della nostra porta. Eventuali segni indicano che la nostra abitazione è oggetto di attenzioni indesiderate.

• Evitiamo segreterie telefoniche, soprattutto quelle con messaggi registrati quali “siamo assenti”. Se proprio
necessario registriamo il messaggio “non possiamo rispondere in questo momento”.

• Eliminiamo i segnali che indichino la nostra assenza e, se non ci allontaniamo per troppo tempo, lasciamo una o più luci accese. Esistono anche dispositivi dotati di timer per l’accensione e lo spegnimento che possono essere programmati per funzionare in orari stabiliti.

• Conserviamo i documenti personali ed i valori in una cassaforte o in un altro luogo sicuro. Fotocopiamo i
documenti di identità e gli originali di tutti gli atti importanti. Fotografiamo gli oggetti di valore.
È considerato utile dalle autorità in caso di furto.
In caso di assenza prolungata è consigliabile collegare il proprio impianto di allarme ad un Istituto di Vigilanza. Oggi è possibile anche contrattualizzare brevi periodi di servizi di vigilanza con aziende di professionisti.

IMPORTANTE: se al nostro rientro ci accorgiamo che la serratura è stata manomessa o troviamo la porta socchiusa o bloccata dall’interno, non entriamo in casa ma chiamiamo immediatamente il 112. I malintenzionati potrebbero essere ancora all’interno. Se entrando in casa ci rendiamo conto che ci sono stati i ladri, non tocchiamo nulla, è rilevante non inquinare le prove.

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