Come avviene, più comunemente in tutte le Forze dell'Ordine, quali la Polizia di Stato, l'Arma Carabinieri, la Guardia di Finanza, ecc… anche il nostro Istituto di Vigilanza è autorizzato dalle Autorità di Pubblica Sicurezza all'utilizzo di Unità Cinofile. La scelta dell'impiego di unità cinofile dipende dal fatto che in molti campi sono più efficienti del solo uomo o della tecnologia oggi esistente.
Sono molto utili nella difesa della persona, nell'attività di antitaccheggio o nella tutela del patrimonio. Diventano essenziali nella ricerca di sostanze, quali esplosivi o stupefacenti.
Per definizione, l'unità cinofila è il binomio composta da un uomo, detto conduttore, ed un cane. Il cane, per sua natura, ha bisogno di riconoscere, in quello che sarà il suo futuro conduttore, il "capo branco", ossia quella figura di riferimento preminente. Questo è il primo passaggio fondamentale in un lavoro addestrativo che mira alla creazione di un'unità cinofila affiatata. Solo un cane, che riconosce nel proprio conduttore la parte forte della coppia, reagirà in modo favorevole ai comandi a lui impartiti. Fondamentale è anche la sintonia che si deve formare all'interno del binomio, che può essere definita come "simbiotica".
Come si accennava precedentemente, i campi in cui operano le nostre unità cinofile sono diversi e come si può ben immaginare la preparazione e quindi l'addestramento impartito alla singola unità è diversificato, a secondo del tipo di lavoro che dovrà andare a svolgere. Per questo motivo ogni singola unità è specializzata in una determinata disciplina. La nostra scelta è stata fatta per non costringere il cane ad apprendere più nozione diversificate tra di loro, che in un secondo momento potrebbero portarlo ad uno stato di confusione.
La scelta dei nostri cani, impiegati nel lavoro di vigilanza, è basata su vari criteri di valutazione, che spaziano dalla morfologia dell'animale alle sue qualità caratteriali, ossia dal temperamento, dalla sua predisposizione al gioco, la docilità, o la curiosità.
Le razze scelte per i nostri servizi sono il Pastore Tedesco, Il Malinois, il Labrador, e alcuni tipi di Molossoidi.
I metodi di addestramento utilizzati sono impostati in modo tale da rendere pronti ad ogni evenienza sia il cane che il proprio conduttore. Ed è per questo che, nella fase precedente all'entrata in servizio dell'unità, il conduttore impara a conoscere a pieno i comportamenti del proprio cane, in modo tale da saper interpretare tutti i segnali che il cane vuole trasmettergli.
In tutta la fase di addestramento non vengono utilizzati metodi coercitivi, che possono portare a squilibri psicologici dell'animale. É molto importante il lavoro che deve svolgere il conduttore nella fase precedente all'entrata in servizio, perché tutte le nozioni che verrà ad impartite sono propedeutiche al lavoro che andrà a svolgere.